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lesioni

Lesione

Lesione

Una lesione è una modificazione della struttura e funzione di un osso, muscolo, tendine o legamento.

Le lesioni ossee sono trattate all’interno delle fratture. Qui verranno ricordate le lesioni che interessano gli altri componenti succitati

 

LESIONI MUSCOLARI

Le lesioni muscolari vengono distinte in base alla causa che le ha determinate. Si distinguono quindi lesioni da trauma diretto, o da impatto, da quelle da trauma indiretto, causate cioè da una disfunzione nella fase di allungamento o di contrazione di un muscolo.

I traumi diretti vanno dalla semplice contusione alla rottura muscolare e possono comportare ematoma diffuso o localizzato, dolore e riduzione più o meno marcata dell’arco del movimento.

I traumi indiretti possono comportare un danno minimo, la contrattura, ma possono produrre un allungamento esagerato, lo stiramento, o la rottura di un certo numero delle fibre che compongono il tessuto muscolare, e quindi allo strappo.

Le lesioni o strappi muscolari vengono ulteriormente suddivise in base alla grandezza dell’area interessata e vanno dal 1 al 3 grado. Questa classificazione, determinata utilizzando esami strumentali come l’Ecografia o la RMN (risonanza magnetica), risultano utili soprattutto per determinare i tempi di recupero in ambito sportivo.

LESIONI TENDINEE

I Tendini sono strutture fibrose che fungono da collegamento tra muscoli ed ossa. In tale maniera permettono la trasmissione del movimento creato da un gruppo muscolare alla parte scheletrica corrispondente.

Essi sono pertanto elementi molto forti e resistenti, dovendo sostenere sollecitazioni anche notevoli e ripetute.

Varie sono le cause che possono provocare danneggiamenti, lesioni o rotture tendinee:

  • sforzi eccessivi
  • microtraumi ripetuti
  • malattie (artrite reumatoide, lupus, gotta, diabete)
  • farmaci (cortisonici!)
  • età avanzata, che rende queste strutture più vulnerabili

A questi fattori si aggiunge la minore vascolarizzazione rispetto al normale tessuto muscolare per cui la guarigione spontanea o indotta da terapie fisiche o mediche risulta in ogni caso più lenta.

Le parti del corpo più soggette a patologie tendinee o tendinopatie risultano essere:

  • spalla (tendinite dei muscoli della Cuffia dei Rotatori e del Bicipite)
  • gomito (epicondilite, epitrocleite)
  • polso (De Quervain)
  • inguine (muscoli adduttori nella Pubalgia)
  • ginocchio (tendine Rotuleo)
  • caviglia (tendine d’Achille)

 

LESIONI LEGAMENTOSE

I legamenti sono robusti nastri fibrosi che collegano tra loro ossa vicine tra loro in maniera di limitare l’ampiezza del movimento di un’articolazione, per evitare quindi che sollecitazioni esagerate portino a lesioni importanti.

Alla funzione stabilizzante i legamenti aggiungono la loro azione di controllo propriocettivo, utilizzano cioè i numerosi recettori nervosi (Propriocettori) presenti al loro interno per inviare segnali al Sistema Nervoso Centrale che provvederà a gestire i movimenti involontari atti a prevenire le situazioni di pericolo (buche, scalini, ecc.), modificando quindi l’azione, la forza muscolare e, in sostanza, l’equilibrio posturale.

A causa di traumi articolari importanti i legamenti possono subire dei danneggiamenti che vanno dal semplice stiramento alla rottura, con perdita quindi della normale stabilità dell’articolazione, che si accompagna a dolore e gonfiore.

LESIONI MENISCALI

I menischi sono 2 piccole strutture fibrocartilaginee poste all’interno del ginocchio, tra il femore e la tibia, uno all’interno (Menisco mediale) ed uno all’esterno (Menisco Laterale) del piatto tibiale.

Essi hanno la funzione di ammortizzare il carico del peso del corpo sul ginocchio, limitando i danni da movimenti impropri che potrebbero danneggiare le componenti ossee di questa articolazione.

Le lesioni che interessano questi piccoli cuscinetti sono evidentemente molto frequenti ed interessano tutte le fasce d’età, essendo provocate da traumi diretti od indiretti, soprattutto negli sportivi, ma anche da degenerazione legata all’usura o da fattori genetici.

Si possono a loro volta suddividere in lesioni che interessano la zona centrale del menisco, il Corpo, oppure quelle che coinvolgono l’estremità di queste piccole semi lune, i cosiddetti Corni anteriore e posteriore.

I sintomi che si lamentano in caso di lesione meniscale comprendono:

  • dolore localizzato, ma anche diffuso a gran parte del ginocchio, che si accentua al carico, ma che può avvertirsi anche a riposo
  • gonfiore (non sempre presente)
  • limitazione funzionale con movimento di flesso-estensione ridotto se non addirittura impedito: si parla in questo caso di Blocco Antalgico, fenomeno causato da un frammento di menisco che impedisce la normale mobilità, e spesso porta all’intervento chirurgico d’urgenza.
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