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5 cattive abitudini da eliminare nella corsa

Correre è diventato da qualche anno una vera e propria passione per un numero sempre più crescente di persone di ogni età.

L’approccio a questo tipo di attività fisica risulta infatti molto più semplice rispetto ad altre che necessitano di attrezzature anche costose oppure obbligano ad iscriversi a piscine, palestre od organizzazioni sportive. Inoltre si può scegliere di correre da soli o in compagnia, al mattino o alla sera, sui prati o sulle strade.

Lo stato di benessere psico-fisico che si ottiene con la corsa praticata con una certa regolarità si trasforma velocemente in uno stato di simil-euforia provocato dal rilascio da parte del cervello di sostanze particolari, le endorfine, che inducono il runner ad aumentare sempre di più la lunghezza del percorso, la frequenza degli allenamenti ed il ritmo della corsa.

Questo stato di “dipendenza” dalla corsa comporta però, oltre ad indubbi risultati dal punto di vista cardio-polmonare, respiratorio, circolatorio e muscolo-scheletrico, il rischio di sottoporre il proprio corpo a sollecitazioni eccessive, con conseguenti dolori localizzati o diffusi, lesioni ossee, cartilaginee o muscolo-tendinee, oppure aritmie cardiache anche letali, dovute a cattive abitudini nella corsa.

Possiamo individuarne 5 che vanno assolutamente rimosse per raggiungere un benessere psico-fisico:

1. Attrezzatura sbagliata

L’attrezzo principale per il runner risulta essere naturalmente la scarpa. È errore comune quello di acquistare calzature anche costose, di marchi rinomati in ambito sportivo, senza tener conto della conformazione dei propri piedi.scarpe-sportive

Avere il piede piatto o cavo, un appoggio al terreno più laterale o mediale (in pronazione o supinazione), anomalie da alluce valgo o dita a martello impongono di valutare bene il tipo di calzatura da indossare per la corsa. In molti negozi specializzati l’analisi del piede, l’appoggio al terreno in statica ed in dinamica, valutati da personale qualificato consentono di ridurre le possibilità di acquistare delle scarpe sbagliate.

È facile infatti, nella pratica medica, il riscontro di fasciti plantari, infiammazioni del tendine d’Achille, dolori a piedi, caviglie, ginocchia, anche o alla schiena, provocati da una postura non corretta in fase di corsa.

Buona norma sarebbe inoltre indossare un abbigliamento che consenta al corridore di mantenere il proprio corpo fresco ed asciutto nelle varie condizioni climatiche, e l’utilizzo di creme solari in caso di prolungata esposizione al sole.

2. Inclinazione del bacino

La postura del corpo nella corsa può risultare alterata anche per un atteggiamento scorretto che viene assunto dal corridore alla ricerca di una maggiore velocità.

È comunemente consigliato di inclinarsi leggermente in avanti alla caviglia in modo da mantenere i piedi più vicini al suolo durante la corsa. Talvolta l’inclinazione, inconsapevolmente, inizia a livello del bacino, con conseguente sovraccarico funzionale su piedi, ginocchia, anche e schiena.

Questo problema è tipico dei runner che sono soliti utilizzare i tapis roulant, che impongono questo tipo di postura per mantenersi in equilibrio sulla pedana.

tapis-roulant3. Oscillazione nelle braccia

Altre volte chi corre frequentemente e/o percorre lunghe distanze lamenta dolore al collo o alle spalle. Anche in questi casi il problema nasce da una forma scorretta di corsa. È errore comune infatti, per aumentare lo slancio, far oscillare le braccia davanti al torace piuttosto che parallelamente ai lati del tronco. Questo atteggiamento, se mantenuto per lungo tempo, comporta stati di tensione muscolare e contrattura a livello delle scapole e del collo, con possibili conseguenti mal di testa, vertigini e cervico-brachialgie.

4. Riposo inadeguato

Il tuo corpo necessita di tempi di recupero, specialmente quando si intensificano gli sforzi come quando ti alleni per una gara. La mancata programmazione di questa tempistica può comportare, anche se non si è in fase di sovrallenamento, dolore, rigidità e ridotta resistenza alla fatica, ma anche problematiche più gravi.

È quindi fondamentale creare un programma che includa i tempi di inattività per il riposo ed il recupero, sia in fase di allenamento per una gara o semplicemente cercando di migliorare la distanza e la velocità con corse regolari.

5. Alimentazione impropria

Particolare attenzione va naturalmente posta sull’assunzione di sostanze nutritive e liquidi prima, durante e dopo l’attività sportiva del corridore, allo scopo di utilizzare al meglio le proprie potenzialità.

Un’equa distribuzione di carboidrati, proteine e grassi deve essere ricercata nei vari pasti nel corso della giornata. Le varie sostanze devono quindi essere facilmente digeribili e fornire l’energia sufficiente per l’intera attività di allenamento.

dieta-nutrizionistaFondamentale risulta il ruolo della colazione, ma anche in tutti gli altri pasti, è consigliato alimentarsi seguendo indicazioni precise, meglio se stabilite dopo una valutazione di un nutrizionista con esperienza in campo sportivo.

Nella corsa vengono perse grandi quantità di acqua con il sudore, che crescono in condizioni climatiche particolari (alte temperature con molta umidità) e che necessitano di essere compensate immediatamente. È consigliato quindi bere spesso, a piccoli sorsi, associando all’acqua anche dei sali minerali, per sostituire quelli che vengono consumati nello sforzo. In assenza di queste sostanze, che rappresentano il carburante naturale dei muscoli, si può andare incontro alle tipiche complicazioni del runner: crampi muscolari, affaticamento generale, dati dall’accumulo di acido lattico, capogiri e perdita di lucidità.

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