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Dolore Notturno alla Spalla: Perché? Come si risolve?

Il dolore che compare alla spalla durante la notte è un problema che accomuna molte persone, di età compresa tra i 40 ed i 70 anni.

È un dolore acuto, persistente che spesso impedisce di appoggiare la spalla dolente sul letto e che trae poco beneficio dall’assunzione di farmaci antinfiammatori.

Spesso il dolore si avverte poco o nulla durante il giorno, quando la spalla viene sollecitata per lavoro o per attività domestiche, presentandosi invece in forma acuta di notte, quando l’articolazione è a riposo. Perché questo?

La spiegazione più verosimile indica, nel rilassamento muscolare generalizzato del sonno, la causa dello stiramento dei tendini dei muscoli che compongono la cuffia dei rotatori, quelli che hanno il compito di muovere il braccio nelle varie direzioni dello spazio. Lo stiramento di questi tendini, in caso di microlesioni o calcificazioni, risulterebbe quindi particolarmente doloroso e tale da svegliare il paziente.tendinopatia-cuffia-rotatori

Quali sono le cause di questo dolore?

Le cause più ricorrenti di dolore notturno alla spalla si possono ricondurre a:

  • lesioni dei tendini dei muscoli della spalla. È questa una condizione che viene spesso trascurata per molto tempo in quanto si manifesta solitamente in soggetti che fanno attività pesanti e hanno quindi sviluppato una grande massa muscolare peri articolare (deltoidi, pettorali, trapezi) che compensa il deficit funzionale conseguente a lesioni tendinee della cuffia o del bicipite brachiale. Queste lesioni possono prodursi in maniera graduale, senza che possano essere collegati a gesti o traumi specifici, e manifestarsi improvvisamente in maniera acuta e molto dolorosa.
  • tendinite calcifica. Molto frequentemente il dolore acuto, notturno alla spalla colpisce soggetti di mezza età, soprattutto donne, che non avevano mai sofferto in precedenza di algie o limitazioni nei movimenti in questa articolazione. In questi casi la causa scatenante risulta essere l’accumulo di depositi di calcio nei tendini dei muscoli che compongono la cuffia dei rotatori (soprattutto il muscolo sovraspinoso ed il sottoscapolare) e quello del capo lungo del bicipite brachiale. Le calcificazioni risultano particolarmente irritanti per i tendini, provocandone un rigonfiamento che ne aumenta lo spessore e riducendo quindi lo spazio, già di per sé molto limitato, nel quale si articolano i capi ossi (testa dell’omero, l’acromion della scapola e la clavicola) che compongono il complesso meccanismo articolare della spalla.
  • patologie con problemi endocrini della tiroide, diabete, irregolarità ormonali del ciclo mestruale
  • spalla congelata. Questa grave condizione comporta dolore notturno improvviso associato ad un’importante rigidità articolare, con movimenti con il braccio sopra la testa che risultano quasi impossibili. capsule-adesivaLa rigidità della capsula che avvolge l’articolazione (la condizione in termine più corretto è detta Capsulite Adesiva) comporta condizioni molto limitanti per il soggetto colpito, che difficilmente ricorda possibili cause scatenanti.
  • artrosi o artrite della spalla. Con l’avanzare dell’età l’artrosi, la degenerazione dei tessuti che compongono le ossa, può frequentemente interessare la spalla e scatenare dolori notturni molto fastidiosi (” …come un cane che morde”) e difficilmente contrastabili con i normali farmaci antinfiammatori.
  • la spalla può inoltre essere interessata da forme artritiche reumatiche, quali l’Artrite Reumatoide, o da artriti infettive da virus o batteri.artrosi-spalla

Trattamenti e Rimedi

Le lesioni tendinee parziali possono trarre un grosso beneficio dall’utilizzo di terapie fisiche quali il Laser e la Tecarterapia, e dalla successiva fase di rieducazione funzionale a cui il fisioterapista sottoporrà il paziente per recuperare la normale articolarità della spalla, sia in termini di ampiezza che di qualità.

Le lesioni complete dei tendini necessitano della riparazione chirurgica (quando la distanza tra gli estremi tendini sia ridotta e quindi consentano l’intervento) e di una lunga fase riabilitativa.

In caso di lesioni irreparabili la fisioterapia consente comunque di recuperare una buona funzionalità di questa articolazione migliorare notevolmente la qualità delle attività quotidiane.

Le tendiniti calcifiche vengono trattate attualmente con ottimi risultati utilizzando le Onde d’urto di ultima generazione (che a pari efficacia abbinano minori effetti collaterali di quelle utilizzate in passato) oppure i lavaggi chirurgici eseguiti con la guida dell’ecografia.riabilitazione-spalla

La spalla congelata prevede un lavoro di rieducazione funzionale da parte del fisioterapista. L’Ortopedico può aiutare la sua azione riabilitativa con infiltrazioni a scopo antinfiammatorio che riducono momentaneamente la rigidità e consentono al terapista di sfruttare la “finestra” più aggredibile.

Le forme più gravi di artrosi di spalla possono trovare un grosso beneficio dall’intervento chirurgico di Protesi.

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