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Le giuste scarpe da corsa: come sceglierle in base alle tue esigenze

La corsa è uno degli sport più praticati in Italia da persone di tutte le età, amatori e professionisti. Se praticato con costanza contribuisce ad uno stile di vita sano e attivo, portando dei miglioramenti sia al sistema cardiovascolare che a quello muscoloscheletrico.

La corsa è veramente per tutti, ovviamente bisogna avere delle accortezze per non incappare in errori e possibili infortuni. La cosa più importante da tenere in considerazione è che il nostro corpo si adatta sempre, a patto che lo stress applicato non superi la sua capacità di adattamento. Ecco perché se si è dei novizi è bene consultare prima un esperto per avere dei consigli su come approcciarsi a questa attività così gratificante.

Uno dei numerosi fattori da prendere in considerazione sono senza ombra di dubbio le calzature.

Quali scarpe da corsa devo indossare?

La scelta della scarpa adatta può infatti aiutarci a prevenire gli infortuni, ad evitare il peggioramento se siamo già infortunati o anche semplicemente a migliorare la nostra performance.

Cominciamo con lo sfatare alcuni miti:

  • gli studi scientifici hanno dimostrato che non ci sono connessioni tra peculiarità anatomiche (piede piatto o cavo, ginocchio varo o valgo, dismetria degli arti, ecc.) o variazioni biomeccaniche (piede pronatore o supinatore, rotazione interna della tibia, varismo o valgismo dinamico del ginocchio, adduzione o rotazione interna dell’anca, ecc.) e insorgenza di infortuni durante la corsa. Non è quindi giustificabile l’adozione di calzature con particolari tecnologie di controllo del movimento o l’utilizzo di ortesi (come plantari creati ad hoc) in questi casi particolari.
  • le nuove tecnologie pubblicizzate dalle aziende produttrici di scarpe solitamente non sono supportate da studi scientifici.

Secondo quali criteri devo dunque scegliere la scarpa?

Innanzitutto dobbiamo fare prima una distinzione tra scarpe Minimaliste e scarpe Massimaliste (o tradizionali).

Le scarpe minimaliste hanno una struttura estremamente ridotta, sono leggere, non hanno nessuna tecnologia di ammortizzazione o di controllo del movimento, hanno un drop (differenza di altezza tra tacco e punta) minimo e perciò hanno lo scopo di rendere la corsa il più naturale possibile. Ne esistono diverse tipologie, tra cui le Barefoot e le Drop Zero (come in foto).scarpe-minimaliste

Le scarpe massimaliste o tradizionali hanno la suola rigida, sono pesanti, con un’intersuola particolarmente spessa che garantisce un effetto ammortizzante. Spesso presentano i più svariati sistemi di controllo del movimento (es. tecnologie antipronazione), shock absorption, tomaia rinforzata, ecc. scarpe-massimaliste

Esiste una scala validata che classifica le calzature secondo il loro indice di minimalismo: più questo è alto, più la scarpa in questione è minimalista.

Ecco dunque alcune considerazioni sulle quali basare la scelta:

    • Se sei un novizio della corsa, considera l’opzione di iniziare a correre con una scarpa con indice di minimalismo superiore al 50% (indipendentemente dal mio peso corporeo); diversi studi hanno evidenziato che c’è un minor numero di infortuni quando si inizia a correre con scarpe più minimaliste;
    • Se sei un runner esperto che di solito utilizza scarpe tradizionali (massimaliste) e vuoi aumentare la performance (a tal proposito, scopri il nostro servizio per migliorare la performance!), allora devi considerare di passare a scarpe più minimaliste: tieni a mente che le scarpe da corsa aumentano il consumo di O2 dello 0,7 – 1 % per ogni 100g di peso!

scarpa-minimalista

  • Se sei infortunato al piede, al tendine di Achille o al polpaccio, considera di usare una scarpa con indice di minimalismo inferiore al 50% (scarpe massimaliste) così da fornire protezione. Attenzione però! Non appena l’infortunio sarà risolto deve essere effettuato un graduale ritorno alla scarpa minimalista in modo da aumentare la caricabilità della zona lesionata!
  • Se sei infortunato ad anca, ginocchio o parte anteriore della gamba (davanti alla tibia) considera di passare ad una scarpa con indice di minimalismo superiore al 50% in modo da togliere stress meccanico dalle zone sopra citate e trasferirlo su piede, caviglia e polpaccio.
  • Indipendentemente dall’indice di minimalismo, la scarpa deve essere comoda (per quanto riguarda lunghezza e larghezza): le scarpe che indossiamo posso infatti essere la causa di alcune deformità del piede come alluce valgo, dita a martello, calli…

Queste sono solo alcune delle variabili di cui tenere conto. Se sei interessato a ricevere supporto nella scelta della scarpa più adatta a te o semplicemente sei interessato a ricevere un consulto, non esitare a contattarci!

Di seguito ti lasciamo una semplice infografica riassuntiva sperando che ti sia d’aiuto!

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Per avere maggiori informazioni