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Scrocchiare la schiena: ci sono benefici? Quali sono i rischi?

Nei nostri ambulatori, ma anche nelle conversazioni di tutti i giorni, abbiamo sentito spesso raccontare di incredibili terapisti che, con azzeccate manipolazioni su colli o schiene, risolvono velocemente problematiche invalidanti, provocando scricchiolii e rumori tali da essere avvertiti dallo stesso paziente.

Ma questi tipi di rumori sono veramente utili? Scrocchiare le vertebre è necessario?
Chi può praticate queste manipolazioni? Ci possono essere controindicazioni od effetti collaterali?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Cosa genera il rumore classico della manipolazione vertebrale?

Lo schiocco (o scroscio) che si può sentire manipolando le vertebre della colonna, è causato dalla vibrazione ad alta frequenza generata dal movimento rapido di due capi articolari determinato da una forza esterna (il terapista). Le teorie più accreditate ritengono che durante il trattamento manipolativo si creino degli spazi (gap) tra una vertebra ed un’altra, con conseguente riduzione della pressione all’interno del liquido sinoviale che può generare un “click” caratteristico. scrocchiare-la-schiena

Scrocchiare la schiena produce benefici?

Nonostante molte persone riferiscono effettivamente di avvertire con la manipolazione vertebrale un rilassamento muscolare con riduzione della rigidità articolare e del dolore, bisogna precisare che le manipolazioni non spostano né tantomeno riallineano le vertebre. Le varie strutture ligamentose non permettono (per fortuna!!) movimenti apprezzabili delle vertebre ed impediscono escursioni pericolose nelle normali sollecitazioni che una persona subisce nel corso di una giornata.

Diffidate quindi da chi vi dice di aver rilevato delle vertebre spostate dalla loro normale posizione, o addirittura di averle riallineate in pozione fisiologica!

Ancor meno credibile risulta il professionista che dice di aver “spostato e ridimensionato” un’ernia del disco. La classica protrusione del nucleo centrale del disco che fa da ammortizzatore tra due vertebre è equivalente al dentifricio che fuoriesce dal tubetto: non può essere rimesso all’interno del “recinto” discale.

Che efficacia hanno questo tipo di trattamento?

Certe persone apprezzano, e quasi ricercano, lo scricchiolio vertebrale convinti che l’efficacia della terapia sia proporzionale al rumore avvertito in corso d’opera. L’eventuale miglioramento del proprio stato è, molto spesso, per lo più psicologico e legato quindi ad una sorta di effetto placebo, che risulta in ogni caso provvisorio e certamente non risolutivo. placebo

Quali sono i rischi di una manipolazione eseguita in modo NON corretto?

Le manovre di manipolazione vertebrale eseguite in maniera scorretta possono risultare inutili ma, ancor peggio, dannose. Le complicanze possono infatti essere diverse e molto pericolose per il paziente. Sono purtroppo frequenti strappi muscolari ma anche fratture vertebrali in condizioni di osteoporosi od osteopenia, lesioni dell’arteria vertebrale in caso di arteriosclerosi con rischio addirittura di ictus. In certi casi inoltre manovre mal riuscite possono scatenare episodi di cervico-brachialgie o lombosciatalgie.

Scrocchiare la schiena da soli fa bene?

Taluni hanno l’abitudine di far scrocchiare le proprie ossa da soli, dalle dita delle mani alla schiena, traendo un beneficio, seppur temporaneo. È buona cosa però NON eccedere con questo auto-trattamento in quanto, oltre al limitato sollievo, si corre il rischio di andare incontro alle problematiche sopra descritte.
A queste si aggiungono i danni che l’usura, il tempo oppure le manovre compiute con troppa frequenza sulle nostre ossa, arrecano ai tessuti cartilaginei che rendono solitamente più scorrevoli i rapporti articolari.

A chi devo affidare quindi la mia colonna vertebrale?

Le manipolazioni vertebrali, con schiocco o senza, devono essere eseguite da professionisti sanitari qualificati, laureati ed iscritti all’Albo professionale. L’introduzione di questo elenco di professionisti, facilmente consultabile anche dai pazienti, permette di evitare di imbattersi in sedicenti osteopati, chiropratici o masso-fisioterapisti non laureati. manipolazione-vertebrale

Il trattamento corretto consiste quindi in un’anamnesi accurata e una visita approfondita per porre una corretta diagnosi e quindi per predisporre un corretto iter terapeutico. Terapie fisiche, mediche e trattamenti manuali appropriati uniti a suggerimenti per correggere movimenti, gesti o abitudini sbagliate servono al terapista per curare correttamente il paziente.

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